IN MEMORIA DI GUIDO GUIDA, FONDATORE DEL CIRM, A 57 ANNI DALLA MORTE
Il professore ci lasciava il 19 febbraio del 1969. Un uomo, un professionista, un benefattore e una mente illuminata che resta un faro per chiunque solchi i mari del mondo e abbia bisogno di assistenza medica. Nato a Trapani l’11 settembre del 1897, Guido Guida si laurea all’Università di Roma nel 1922 per poi diventare assistente del dipartimento di Otorinolaringoiatria del Centro Universitario Medico a Roma. Nel 1935, con il supporto fondamentale di Guglielmo Marconi, fonda il C.I.R.M.
Lo scopo è quello di fornire assistenza medica via radio alle navi mercantili prive di medico a bordo, un obiettivo che pone il nostro Centro tra le grandi organizzazioni umanitarie del mondo. In questa opera meritoria e innovativa è coadiuvato, senza alcuna retribuzione, da un grande gruppo di clinici italiani altamente specializzati. Per circa venti anni il professor Guida ha sostenuto questo lavoro, anche con la collaborazione della moglie Valentina, ma sempre senza percepire aiuti economici pubblici o privati. Solamente negli ultimi anni di attività il Governo italiano gli assicurò un contributo finanziario.
Guida era un visionario e un entusiasta, un uomo dotato di una profonda umanità, qualità che gli hanno permesso di dare vita al Centro Internazionale Radio Medico che da 91 anni presta assistenza medica gratuita, 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno, a tutti gli uomini e le donne, di qualunque nazionalità, che si trovino in mare e abbiano bisogno di cure mediche. Una nave lontana dalla terra è, probabilmente, il luogo più isolato del mondo. Isolamento che diventa drammatico quando c’è un ammalato a bordo. Ecco allora che grazie alla radio ieri, ai sistemi satellitari oggi, chi ne ha bisogno ha a disposizione un medico che lo curerà anche se a distanza.
L’assistenza ad ammalati remoti è una mission complicatissima ma prodigiosa. Il C.I.R.M., la creatura di Guido Guida, continua ad offrire ad ammalati e traumatizzati su navi o aerei in navigazione la necessaria assistenza medica attraverso la telemedicina e le più innovative tecnologie al servizio della salute degli imbarcati. Questo a testimonianza del fatto che le grandi idee sopravvivono al proprio ideatore e portano benefici di lungo termine. Nella ricorrenza dell’anniversario della morte di Guido Guida lo ricordiamo con affetto per tutto il bene che ha fatto ed i benefici che le sue idee messe in pratica continuano a dare. Una gratitudine che va oltre i pur ampi spazi dei mari e dei cieli.
Grazie professore, ti ricorderemo sempre con immensa gratitudine!
C.I.R.M. e CIRM SERVIZI attivano un servizio emergenziale di supporto medico per tutte le navi impegnate nel Golfo Persico
Sono 23 le navi assistite da C.I.R.M e CIRM SERVIZI che si trovano ancora nel Golfo Persico. Il Centro Internazionale Radio Medico da 91 anni offre assistenza medica gratuita al personale imbarcato in ogni mare del mondo. Un ospedale a distanza attivo h24, 365 giorni l’anno. Una delle navi seguite dal Centro– la porta container di proprietà francese “San Antonio” – è stata colpita il 5 maggio da un proiettile “sconosciuto” presso il Canale di Hormuz. Secondo le ricostruzioni, il missile era diretto ad un attacco di terra verso gli Emirati. Risultano feriti tre marittimi filippini.
Il C.I.R.M. ha immediatamente contattato gli armatori francesi e il servizio medico di CMA CGM rendendosi disponibile a un intervento di supporto sanitario.
Il Presidente del Centro, professor Francesco Amenta, ha inoltre inviato una lettera ai presidenti di CONFITARMA ed ASSARMATORI per esprimere solidarietà e individuare azioni guida comuni in questa perdurante situazione di emergenza geopolitica. E, soprattutto, ha attivato un servizio dedicato di supporto medico e psicologico, volto a fornire assistenza specialistica da remoto per la gestione di emergenze sanitarie e criticità legate al disagio post-traumatico e da stress.
Il C.I.R.M. e CIRM SERVIZI, infine, esprimono la propria vicinanza e il proprio sostegno a tutti i marittimi e alle compagnie di navigazione impegnate nel quadrante del Golfo Persico. Conclude il professor Amenta: “Siamo consapevoli del forte impatto che lo stato di allerta bellica esercita non solo sulla sicurezza operativa, ma anche sul benessere psicofisico degli equipaggi, sottoposti a livelli di stress e isolamento senza precedenti. Per tale motivo il C.I.R.M. moltiplicherà la propria assistenza proprio a sostegno dei marittimi tutti imbarcati sulle navi che si trovino nell’area”.
